Chi riceve un'idea da me, ricava conoscenza senza diminuire la mia; come chi accende la sua candela con la mia riceve luce senza lasciarmi al buio.

La rivoluzione necessaria

What country can preserve it's liberties if their rulers are not warned from time to time that their people preserve the spirit of resistance? Let them take arms. The remedy is to set them right as to facts, pardon & pacify them. What signify a few lives lost in a century or two? The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots & tyrants. It is it's natural manure.

Thomas Jefferson.

mercoledì 14 novembre 2007

Democrazia

Cosa significa Democrazia? No non è l'unione della quercia con una margherita. Democrazia deriva dal greco: δημοκρατία formata da due parole δημος (demos=popolo) e κρατος (kratos=potere).


La democrazia è una forma di governo che si è diffusa nella storia moderna. .
Il principio aristotelico che distingue fra tre forme pure e tre forme corrotte di governo: monarchia (governo del singolo), aristocrazia (governo dei migliori) e politía (governo di molti), esse secondo il filosofo rischiavano di degenerare rispettivamente in dispotismo, oligarchia (governo di un'élite), e democrazia (potere gestito dalla massa e succube della demagogia).

Mi incuriosisce l'ultima affermazione: succube della demagogia. Che significa demagogia?

Demagogia è composto di demos, "popolo", e ago, "conduco / trascino", che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità.

Con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell'elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura o l'odio nei confronti del nemico o dell'avversario politico.

In altri termini, la demagogia è l'attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali.
Platone come anche Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio della tirannide o dell'anarchia.

martedì 6 novembre 2007

Italia.it - TITANIC

DOPO AVER SPESO 40 MILIONI IL PROGETTO AFFONDA.

per chi ama ridere: Rutelli

Italia.it come Titanic

Italia.it alla Corte dei conti. Così affonda il progetto web

Uno dei motivi del fallimento è una mancanza nella catena decisionale. Che o non c'è o è composta da gente che di web non ci capisce nulla.

Adesso attenti ai pescecani pronti a saltare addosso alle nuove opportunità.

Basti pensare che lo scorso luglio, nemmeno tre mesi fa, il Ministro aveva annunciato che alla BIT 2008, la Borsa del Turismo prevista per il prossimo febbraio, Italia.it sarebbe decollato.

Ora la retromarcia, comprensibile: non solo Italia.it continua a proporre clamorosi errori a chi lo frequenta ma è anche inutile. Con tutti i suoi notevoli limiti, un servizio di misurazione come Alexa misura il portale del turismo un sito dal traffico scarsissimo 114,563 e un Google pagerank di 5/10.

Che il vicepresidente del Consiglio avesse sperato in un possibile risollevamento di Italia.it è palese: lo scorso marzo annunciava su youtube in lingua inglese la nascita del sito, proprio mentre partiva il Comitato che avrebbe dovuto trovare il modo di dare un senso alle decine di milioni di euro impegnati su Italia.it.

E adesso dopo aver speso 40 milioni di Euro aspettiamo il sito interregionale che ne spenderà inizialmente altri 15 milioni

martedì 16 ottobre 2007

Chomsky

Chomsky dice: "L'attività politica dei partiti ora consiste nel produrre candidati attraverso meccanismi che sono controllati da concentrazioni di potere economico che emarginano la popolazione

Tesi Erista

se non si conosce ciò che si cerca, qualora lo si sia trovato, non lo si riconoscerà come l’obiettivo da raggiungere

se si conosce ciò di cui si è in cerca la ricerca è inutile.

domenica 2 settembre 2007

UOMO LIBERO

Non cancellateci la libertà di pensiero ed espressione. NO al conformismo

venerdì 13 luglio 2007

IL PORTALE CHE MI HA SALVATO LE PALLE (...leggi i post precedenti)
tutta la storia su scandalo italiano
Ieri sull'Ansa:

Avra' il requisito dell'accoglienza turistica: il sorriso

(ANSA)-ROMA,12 LUG- Il portale Italia.it sara' presentato alla Bit 2008 di Milano.L'annuncio e' di Magnani d.g dell'Enit che ne gestira' le procedure. Secondo Magnani il portale dovra' avere il requisito dell'accoglienza turistica, il sorriso. L'appuntamento alla Bit 2008 era stato dato da Rutelli, in aprile, subito dopo l'annuncio del ministro della funzione pubblica Nicolais di aver istituito una commissione d'indagine 'sulle criticita' e le possibili omissioni circa lo sviluppo del programma'.





mercoledì 6 giugno 2007

VISCO E IL GENERALE
novella tutta italiana

C'era una volta.... e vissero felici e contenti

Da noi inizia e finisce sempre così

Egregio generale,
come ricorderà il 26 giugno scorso, di sua iniziativa, Ella mi prospettò l'opportunità di effettuare numerosi cambiamenti funzionali ai vertici della Guardia di Finanza.

La pregai di attendere in modo da poter maturare qualche convinzione in proposito.

A tal fine, il 13 luglio ho parlato della questione con i generali Pappa e Favaro e da questi incontri emerse l' opportunità di coinvolgere nei movimenti anche Milano.

Lo stesso giorno incontrai anche lei e la invitai a procedere nei trasferimenti, inserendo Milano nel complesso dei movimenti e decidendo, previa consultazione con i generali Pappa e Favaro, una proposta di avvicendamento che vi trovasse tutti concordi [...]

Dal Comando generale del Corpo non ho più ricevuto nessuna proposta, salvo quella relativa ai soli spostamenti di Milano, inviatami il 14 luglio e che è rimasta, di fatto, sospesa. Poiché i trasferimenti riguardano la sua competenza e responsabilità ed ella stessa mi ha sottolineato la opportunità di fornire certezza gli ufficiali del Corpo circa la loro destinazione futura, desidererei conoscere quali sono i suoi attuali intendimenti in proposito invitandola in ogni caso al criterio sopra ricordato, al fine di garantire armonia ed equilibrio nella gestione del Corpo.
I PRIVILEGI DEI PARLAMENTARI
vota la petizione su http://www.petitiononline.com/UITKO66/petition.html
TUTTO ESENTASSE!!!

STIPENDIO Euro 19.150
STIPENDIO BASE Euro 9.980
PORTABORSE Euro 4.030 (generalmente parenti o familiari)
RIMBORSO SPESE AFFITTO Euro 2.900
INDENNITA’ DI CARICA tra Euro 335 ed Euro 6.455

GRATIS:
  • TELEFONO CELLULARE
  • TESSERA DEL CINEMA
  • TESSERA TEATRO
  • TESSERA AUTOBUS –METROPOLITANA
  • FRANCOBOLLI
  • VIAGGI AEREI NAZIONALI
  • CIRCOLAZIONE su AUTOSTRADE
  • PISCINE e PALESTRE
  • TRENI
  • AEREO DI STATO
  • AMBASCIATE
  • CLINICHE
  • ASSICURAZIONE INFORTUNI
  • ASSICURAZIONE DECESSO
  • AUTO BLU CON AUTISTA
  • RISTORANTE (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000)

Hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento,
mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per
ora!!!). Circa 103.000 euro li incassano con il rimborso
spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento
ai partiti), più i privilegi per coloro che sono stati Presidenti
della Repubblica, del Senato o della Camera (es: la sig.ra
Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto
blu ed una scorta sempre al suo servizio). La classe politica ha
causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di
EURO. La sola Camera dei Deputati costa al cittadino Euro
2.215 al MINUTO !!

lunedì 4 giugno 2007


HO FATTO IL PASSAPORTO

Non e’ mai bello ammirare il giardino altrui, dà quasi un senso d’invidia e d’ impotenza, ma stavolta forse…non se ne puo’ veramente fare a meno. Ma come si fa a non essere esterofili in un Paese dove non si riescono a votare i PACS (per non dire i Dico!), mentre i Parlamentari godono dei diritti di convivenza che vorrebbero negare ai comuni cittadini? Non e’ bello ammirare gli altri, ma negli Stati Uniti e’ stata da poco approvata una legge che toglie la pensione agli ex parlamentari condannati, da noi…lasciamo perdere va.. Non e’ bello nutrire sentimenti di invidia…ma la Francia, ad esempio, ha solo 350 parlamentari contro i nostri quasi 1000..Non e’ bello essere esterofili…ma un politico come Al Gore, trombato in maniera quanto meno dubbia dall’avversario G. Bush, non solo non si e’ ripresentato, ma ha addirittura sposato questioni ambientali globali, altro che lotta al terrorismo! Da noi chi perde le elezioni…si ripropone, si ripropone..sembra una peperonata! Non sta bene provare senso d’inferiorita’ verso altre nazioni….ma se in Gran Bretagna (Blair) come negli USA (Kissinger) ammettono che sarebbe ora di finirla con queste inutili e dispendiose guerre (Irak e Afganisthan) e non sono certo tacciati di anti antamericanismo o amici di Al Qaeda! Come si fa a non pensare all’estero se nelle ultime elezioni presidenziali in Francia la popolazione (anche quella di sinistra) ha optato per il candidato della destra gollista Sarkozy (che tra l’altro ha fatto un Governo di eccellente levatura, scavalcando a sinistra vecchi pregiudizi e antiche seghe mentali), che parla chiaro senza tanti fronzoli, al posto della Sègolene Royale, donna, bella , ma forse un po’ stronza…Infine…non e’ il massimo ammirare il nuovo candidato della destra britannica, David Cameron, quarantenne (!!!!!!!), impegnato nella difesa dell’ambiente, che gira in bicicletta, e parla di migliorare le condizioni dei poveri e di questioni sociali, e soprattutto non si sente affatto in dovere di dover difendere solo i ricchi!
No non sta bene essere esterofili…..ma non se ne puo’ veramente proprio fare a meno!

domenica 3 giugno 2007

LA POLITICA
Ner modo de pensà c'è un gran divario:
mi' padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;

de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so' monarchico, ar contrario
de Ludovico ch'è repubbricano.

Prima de cena liticamo spesso
pe' via de 'sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là... Pare un congresso !

Famo l'ira de Dio !
Ma appena mamma ce dice che so' cotti li spaghetti
semo tutti d'accordo ner programma.

Forse il Belli......c'aveva visto lungo.....

venerdì 25 maggio 2007

LA RICETTA DEL MESE

Ingredienti
Leggere conteporaneamente due libri: Gomorra e La Casta.

Contenuto di La Casta:
Aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. "Rimborsi" elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più "virtuose" moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una città di 249mila. Candidati "trombati" consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu. La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti spassosi nel reportage di due grandi giornalisti. Un dossier impressionante, ricchissimo di notizie inedite e ustionanti. Che dovrebbe spingere la classe dirigente a dire: basta.

Contenuto di Gomorra:
Questo incredibile, sconvolgente viaggio nel mondo affaristico e criminale della camorra si apre e si chiude nel segno delle merci, del loro ciclo di vita. Le merci "fresche", appena nate, che sotto le forme più svariate - pezzi di plastica, abiti griffati, videogiochi, orologi - arrivano al porto di Napoli e, per essere stoccate e occultate, si riversano fuori dai giganteschi container per invadere palazzi appositamente svuotati di tutto, come creature sventrate, private delle viscere. E le merci ormai morte che, da tutta Italia e da mezza Europa, sotto forma di scorie chimiche, morchie tossiche, fanghi, addirittura scheletri umani, vengono abusivamente "sversate" nelle campagne campane, dove avvelenano, tra gli altri, gli stessi boss che su quei terreni edificano le loro dimore fastose e assurde - dacie russe, ville hollywoodiane, cattedrali di cemento e marmi preziosi - che non servono soltanto a certificare un raggiunto potere ma testimoniano utopie farneticanti, pulsioni messianiche, millenarismi oscuri. Questa è oggi la camorra, anzi, il "Sistema", visto che la parola "camorra" nessuno la usa più: da un lato un'organizzazione affaristica con ramificazioni impressionanti su tutto il pianeta e una zona grigia sempre più estesa in cui diventa arduo distinguere quanta ricchezza è prodotta direttamente dal sangue e quanta da semplici operazioni finanziarie. Dall'altro lato un fenomeno criminale profondamente influenzato dalla spettacolarizzazione mediatica, per cui i boss si ispirano negli abiti e nelle movenze a divi del cinema e a creature dell'immaginario, dai gangster di Tarantino alle sinistre apparizioni de "Il corvo" con Brandon Lee. Figure come Gennarino McKay, Sandokan Schiavone, Cicciotto di Mezzanotte, Ciruzzo 'o Milionario, se non avessero provocato decine di morti ammazzati potrebbero sembrare in tutto e per tutto personaggi inventati da uno sceneggiatore con troppa fantasia. In questo libro avvincente e scrupolosamente documentato Roberto Saviano ha ricostruito sia le spericolate logiche economico-finanziarie ed espansionistiche dei clan del napoletano e del casertano, da Secondigliano a Casal di Principe, sia le fantasie infiammate che alle logiche imprenditoriali coniugano il fatalismo mortuario dei samurai del medioevo giapponese. Ne viene fuori un libro anomalo e potente, appassionato e brutale, al tempo stesso oggettivo e visionario, di indagine e di letteratura, pieno di orrori come di fascino inquietante, un libro il cui giovanissimo autore, nato e cresciuto nelle terre della più efferata camorra, è sempre coinvolto in prima persona. Sono pagine che afferrano il lettore alla gola e lo trascinano in un abisso dove davvero nessuna immaginazione è in grado di arrivare.

PREPARAZIONE E COTTURA:
Salviamo Pasquale e andiamo con la ghigliottina in Piazza del Popolo

DANZA LENTA

Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della
pioggia quando cade a terra?

O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta?

Quando la giornata è finita ti stendi
sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Hai mai detto a tuo figlio,"lo faremo domani?" senza notare nella fretta, il suo dispiacere?

Mai perso il contatto, con una buona amicizia che poi finita perché tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire "Ciao"?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci.

Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.

La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.

giovedì 8 marzo 2007


PORTALE ITALIA.IT

Le mie PALLE sono salve.

riporto l'articolo TTG Itali 01 marzo 2007
La lunga attesa è terminata. Dopo una serie di rinvii il portale italia.it arriva finalmente in rete. "Abbiamo stravolto la filosofia del progetto originario" ha spiegato il ministro dell'innovazione Luigi Nicolais per motivare i ritardi, mentre il vicepremier Pinocchio Francesco Rutelli ha parlato di "un sito altamente tecnologico che deve essere riempito e quindi aperto a suggerimenti e novità". A questa seconda fase contribuiranno le Regioni che hanno a disposizione 21 milioni di Euro (40.661.670
000 di lire) sui 45 milioni di Euro stanziati (87.132.150.000 delle vecchie care lire) in totale dal Governo per il progetto.
Fine Articolo

La versione attuale è stata messa in rete di fretta e furia e gli errori e le omissioni sono davvero tante. Appena avrò un po' di tempo vi darò ulteriori dettagli.


Il ministro Nicolais ha detto: "Ci diamo un anno perchè questo sito sia completo e presente su tutti imotori di ricerca del mondo".

martedì 23 gennaio 2007

Le Ultime mosse di Italia.it

Il portale Italia.it è una presa in giro. Il sig. Rutelli ha dato appuntamento allla prossima BIT di Milano per la presentazione del nuovo portale: BALLE!!! Si mi gioco le mie PALLE che non sarà così.

L'assessore al Turismo della Regione Liguria, la Signora Margherita Bozzano, ora referente del Portale dice: "dobbiamo recuperare il tempo perduto, i finanziamenti ci sono e il DIT (Dipartimento Innovazione Tecnologica)è impegnato in questa direzione." Fino ad ora sono stati stanziati 31 milioni di EURO.

Pensate che l'obiettivo è quello di inserire tutti i contenuti (saranno le singole Regioni a farlo - provate a chiamarne una e chiedere della redazione portale Italia.it) e dare la possibilità al singolo visitatore di prenotare online. PRENOTARE ONLINE??!!?? CHE COSA??? Che fine faranno quelli come me che da anni e con pochi Euro si sono attrezzati e hanno il sistema di booking online?

31 MILIONI DI EURO PER UN PORTALE

60.024.370.000 DELLE VECCHIE LIRE PER QUALCOSA CHE A NOI NON SERVE AFFATTO.

sabato 6 gennaio 2007


Sulla felicità



Il capitalismo può rendere una società ricca e mantenerla libera. Ma non pretendete che ci faccia anche felici, scrive l'Economist.

Dal 2000 l'economia mondiale è cresciuta annualmente del 3,2 per cento: di questo passo il decennio che stiamo vivendo sarà di gran lunga il più ricco di sempre, superando il boom mitico degli anni cinquanta e sessanta. Il capitalismo di mercato, motore di gran parte dell'economia mondiale, sembra proprio che stia facendo bene il suo lavoro.

Ma un buon numero di economisti e politici, in cerca di grandi problemi da risolvere, ritiene che la crescita dovrebbe portare qualcos'altro oltre alla ricchezza: dovrebbe rendere felici le persone. È da quest'idea di benessere che nasce il concetto di qualità della vita, così popolare tra gli esperti di economia europei.

La scienza della felicità, un misto tra psicologia ed economia, propone realtà che sorprendono poco, come per esempio il fatto che i ricchi dichiarino di essere più felici dei poveri. E altre che invece stupiscono: i paesi in crescita economica non registrano un aumento del tasso di felicità dei cittadini diventati più ricchi. Dagli Stati Uniti al Giappone la situazione è questa.

Chi si occupa di felicità offre due possibili spiegazioni per questo paradosso: il capitalismo ha tra i suoi effetti quello di trasformare i beni di lusso in bisogni primari, diffondendo tra le masse prodotti prima riservati alle sole elite. Il brutto è che, nel tempo, i consumatori si convincono di non potere fare a meno di oggetti che prima consideravano irraggiungibili.

Man mano che il tenore di vita aumenta ci si abitua, e si desidera di più. Ci sono dei lussi tali solo se si è in pochi a goderne e che perdono quindi il loro status nel momento in cui diventano comuni.

C'è poi la questione del lavoro, o meglio del tempo speso lavorando. Nel 1930 John Maynard Keynes immaginava che le società più ricche sarebbero diventate più dedite al tempo libero, meno impegnate nel lavoro. Non è stato così. Molte persone lavorano sempre di più per ottenere sempre di più e il loro orizzonte si sposta continuamente in avanti. Aspirano a posizioni sociali più alte e si danno da fare per raggiungerle innescando in questo modo una sorta di corsa con gli altri.

È un gioco in cui nessuno sembra essere vincente anche se, sostiene la scienza della felicità, bisogna tenere in considerazione chi ama il lavoro e lo ritiene una fonte di benessere.

Dunque la crescita economica non sembra essere garanzia di felicità, ma certo difficilmente la stagnazione assicurerebbe benessere emotivo. Mettiamola così: il capitalismo può migliorare la nostra vita, spogliarla di molti problemi. Può renderci più liberi, regalarci più tempo per essere tanto infelici quanto scegliamo di essere. Chiedergli altro sarebbe troppo.